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LE REGOLE DEL PRIMO APPROCCIO

By Dicembre 13th, 2021No Comments

Gestire le prime impressioni

I primi 10 secondi possono essere decisivi per il successo o il fallimento di qualsiasi comunicazione/consultazione. Le ricerche e l’esperienza diretta portano a concludere incontrovertibilmente che le persone si fanno un’idea delle cose e degli altri istantaneamente. Il ragionamento subentra solo dopo e potrebbe essere troppo tardi. Nel momento in cui il nostro interlocutore/cliente posa lo sguardo su di voi ha già cominciato a formarsi un’opinione creata a livello inconscio alla velocità della luce sulla base di come vi vestire, alla vostra postura, delle espressioni facciali, dello squadro e dei movimenti del corpo. Dopo che avete aperta la bocca per dire le prime parole, l’impressione né ormai pressoché fissata

Questo fenomeno fu presentato per la prima volta da Malcolm Gladwell,  si chiama “THIN SLICING” e fa parte della quotidianità di tutti in ambito sia sociale sia professionale.

Quante volte vi è capito di trovare una persona istantaneamente simpatica a una festa? Dopo pochi minuti vi siete sentiti come la conosceste “da sempre”; o quante volte “vi siete sentiti” che c’era qualcosa di sospetto nella persona all’altro capo della linea telefonica, anche non aveva detto niente per indicarlo?

Anche senza profferire parola, le persone trasmettono involontariamente segnali a destra e a manca. Movimenti degli occhi, espressioni facciali, gesti, postura, atteggiamenti, qualità della voce, schemi respiratori, cambiamenti nell’incarnato e nel tono della pelle. La maggior parte di queste informazioni sono assorbire al di sotto della soglia dell’attenzione conscia, ma nondimeno giungono a destinazione.

La velocità d trasmissione e ricezione delle informazioni è sbalorditiva. Paul Ekman ha identificato microespressioni di emozioni come paura, disgusto, gioia, ira e tristezza, che durano anche solo 1/500esimo di secondo condivise in tutte le culture del mondo.

Robert Rosenthal, ha dimostrato che 30 secondi di filmato senza audio sono sufficienti perché degli osservatori prevedano in maniera accurata le caratteristiche del modo di insegnare di un docente riscontrate poi durante un intero semente

La presa di coscienza dell’esistenza di questi processi e la compressione di come avvicinarsi ai clienti nel modo più produttivo possibile hanno portato alla creazione e formalizzazione di una serie di abilità comunicative che permettono ai professionisti di ottimizzare l’interazione iniziale con i clienti.  

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