EMPLOYEE ENGAGEMENT
Business Coaching
Diverse sono le definizioni che fanno riferimento a una gamma di concetti, riguardo la gestione delle risorse umane (HRM) e al comportamento organizzativo.
Formalmente possiamo definire l’Employee Engagement come “la somma delle percezioni dei dipendenti, circa la propria interazione con l’impresa nella quale lavorano”.
E’ la misura in cui i collaboratori sono coinvolti, razionalmente ed emotivamente, nel loro ambiente lavorativo e si sentono motivati a contribuire al successo dell’azienda. L'indice di misura esemplifica il mix di energia ed entusiasmo, cui bisogna aspirare nel proprio luogo di lavoro: sia come datore di lavoro che come dipendente.
A me piace definirlo come “Essere positivamente presenti nell’esecuzione dei lavori, contribuendo volentieri con il proprio sforzo intellettuale, sperimentando emozioni positive, e connessioni significative con gli altri.”
Le organizzazioni dovrebbero focalizzarsi a rispettare i 3 criteri di gestione del proprio capitale umano, impostando ambienti e modalità di lavoro coerenti con i bisogni dei collaboratori:
1) AUTONOMIA:
garantire ai dipendenti l’autonomia su alcuni aspetti principali di lavoro:
- Quando (tempo), adottare un sistema di lavoro basato sui risultati piuttosto che sul tempo
- Come (tecnica), fornire una guida e poi permettere alle risorse di affrontare il progetto in modo opportuno, senza seguire una procedura rigorosa
- Chi (team), consentire ai dipendenti un margine di scelta riguardo ai colleghi con cui lavorare
- Cosa (compito), attivare l'opportunità per i dipendenti, di avere regolarmente giorni di “lavoro creativo”, nei quali poter lavorare su un progetto/problema a scelta, che desiderano essi stessi.
2) MAESTRIA :
consentire ai dipendenti di migliorare in qualcosa che conta per loro stessi, grazie a
- Assegnare compiti né eccessivamente difficili né troppo facili in modo di estendere e accrescere le loro capacità
- Creare un ambiente consono per promuovere l’apprendimento e lo sviluppo con obiettivi “ben formati”, feedback immediati.
3) RESPONSABILITÀ/FINALITÀ:
prendere provvedimenti per soddisfare il desiderio dei dipendenti di contribuire a una causa più grande e più duratura di loro
- Comunicare lo scopo chiaramente in modo che i dipendenti comprendano le finalità strategiche dell’organizzazione e non solo i suoi obiettivi di profitto
- Usare parole “purpose - oriented” utilizzando spesso il “NOI” che induce a parlare dell’organizzazione nello stesso modo e a sentrirsi parte della grande causa.
“La vera motivazione viene dal successo, dallo sviluppo personale, dalla soddisfazione sul lavoro e dal riconoscimento.”